"FAR DA MADRE ALLA MADRE" Questo è un ottimo modo per definire l'attività della doula,infatti questa è una figura professionale che si occupa del sostegno emotivo e del benessere della donna che sta per diventare mamma e della sua famiglia,dalla gravidanza fino al primo anno del bambino.Da parte della doula viene offerto un sostegno intimo e confidenziale,rispettando pienamente le scelte delle persone assistite.
Lo strumento principale che usa è la relazione,saper ascoltare,accogliere,orientare e l'accudimento pratico,ma vengono sviluppate anche altre tecniche come il rilassamento,visualizzazioni,massaggi,ascolto attivo,ballo,canto,yoga,reiki...Principalmente lavora a casa della donna che assiste e se questa ne fa richiesta la può accompagnare all'ospedale,senza interferire con il personale sanitario,infatti la doula non è una figura sanitaria o medica,non prescrive farmaci ne attua diagnosi.Collabora con il personale sanitario(medici,ostetriche,infermiere..)nel pieno rispetto delle reciproche competenze.
PERCHE' UNA DOULA?
In altri tempi le famiglie allargate coccolavano le neomamme durante le prime settimane che seguivano il parto.Il contesto sociale attuale,radicalmente cambiato,espone le donne e le loro famiglie a vivere l'esperienza della genitorialità in solitudine, talvolta le donne sono sorprese di quanto possono sentirsi giù di morale solo pochi giorni dopo aver provato la gioia e l'eccitazione della nascita,anche i papà si possono sentire smarriti o impacciati...
Un'ampia documentazione scentifica dimostra che la presenza della doula può facilitare l'esperienza del parto e del puerperio ed anche la creazione di un forte bonding con il neonato,aumentando la probabilità di un forte attaccamento.In pratica una doula è li pronta a coccolarti,ascoltarti e a donarti il tempo che ti serve per prenderti cura di te stessa riducendo così la possibilità di andare incontro a depressione post partum.

giovedì 17 maggio 2012

‎"Ti ho conosciuto per tutta la mia vita e ti ho chiamato con molti nomi diversi. Ti ho chiamato madre, padre e figlio. Ti ho chiamato amante. Ti ho chiamato sole e fiore. Ti ho chiamato cuore mio. Ma mai, fino a questo momento, ti ho chiamato Me Stesso." Rosenstolz, "Gib mir Sonne"

lunedì 14 maggio 2012

Essere mamma

Io ho molte mamme la Madre che m'ha partorito su questa terra la Madre che m'ha partorito nel Cosmo la Madre che mi nutre ogni giorno con il suo corpo Io sono molte volte mamma sono la mamma di mio figlio sono la mamma di tutti i figli sono anche la mamma di chi abbraccio con il corpo o solo con il pensiero sono la mamma delle mie favole delle parole che divengono vive Sono una donna e questo basta per rendermi Madre chi non partorisce figli umani è Madre lo stesso dare la Vita , donare la Vita questo rende una donna Mamma, quando svolgete il vostro lavoro con Amore donate la Vita quando consolate, consigliate, ascoltate con Amore donate la Vita quando siete stanche ma c'è un'amica da aiutare con Amore donate la Vita quando nutrite la terra con Amore donate la Vita quando pregate, piangete ma con la speranza nel cuore donate la Vita. Bisognerebbe consacrare ogni giorno al Dono della Vita tutte mamme e padri di noi stessi e del Mondo intero Grazie dunque a chi con Amore dona la Vita in ogni momento a chi diviene culla per chi ne ha bisogno di riposare diviene nutrimento per chi ha fame di pace a chi Donna e Dea mette al mondo numerosi figli fatti di pensiero, parole, musica.. a chi insomma Crea e Ama. per me questa è la mamma. Selva Della Luna

domenica 13 maggio 2012

giovedì 10 maggio 2012

IL CORPO GRIDA

IL CORPO GRIDA... Quello Che La Bocca Tace... La malattia è un conflitto tra la personalità e l'anima. Molte volte... Il raffreddore "cola" quando il corpo non piange... Il dolore di gola "tampona" quando non è possibile comunicare le afflizioni. Lo stomaco "arde" quando le rabbie non riescono ad uscire. Il diabete "invade" quando la solitudine duole. Il corpo "ingrassa" quando l'insoddisfazione stringe. Il mal di testa "deprime" quando i dubbi aumentano. Il cuore "allenta" quando il senso della vita sembra finire. Il petto "stringe" quando l'orgoglio schiavizza. La pressione "sale" quando la paura imprigiona. Le nevrosi "paralizza" quando il bambino interno tiranneggia. La febbre "scalda" quando le difese sfruttano le frontiere dell'immunità. Le ginocchia "dolgono" quando il tuo orgoglio non si piega. Il cancro "ammazza" quando ti stanchi di vivere. Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo? La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Mi sembra bello condividere questo messaggio: LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA. Esistono curve chiamate Equivoci. Esistono semafori chiamati Amici. Luci di sicurezza chiamate Famiglia. E tutto si compie se hai: una ruota di scorta chiamato Decisione. Un potente motore chiamato Amore. Una buona assicurazione chiamata Fede. E abbondante carburante chiamato Pazienza. A VOI LE RIFLESSIONI......

martedì 8 maggio 2012

Latte di mamma

"Latte di mamma" è un libro scritto dall'ostetrica Polina Zlotnik con la collaborazione del Gruppo Progetto AMP in cui si parla dell'allattamento come relazione con tanto di racconti di genitori che hanno vissuto questa bella e intensa esperienza.Vi riporto dei frammenti che mi sono piaciuti: "Anche per l'uomo la gravidanza è un'opportunità.Durante i nove mesi della gestazione,vivendo accanto alla compagna che lentamente si sta trasformando nella madre di suo figlio e condividendo con lei l'intimità e il vivere quotidiano,viene inevitabilmente trasportato in una dimensione nuova e a sua volta trasformato da essa.Il lento scivolare della donna in uno spazio emotivo più infantile impone a lui,l'uomo,di assumere la parte adulta,razionale della coppia.Sarà lui a contenere gli eccessi emotivi,a rimettere al giusto posto le ansie e le paure.Proteggerà la sua donna dagli altri e il suo bambino dal mondo.Prima un po' timidamente,attraverso la sua compagna,poi in maniera sempre più autonoma,entrerà in contatto con il bambino e imparerà a conoscerlo e a desiderarlo." "La placenta infrange tutte le regole dell'identità individuale.Sfida le leggi immunitarie unendo in se due genomi,quello della madre e quello del figlio,distinti perciò "nemici".Da sola possiede le capacità di un intero organismo e rappresenta la base,le radici del bambino e insieme il suo guardiano e protettore.E' suo il compito di accudirlo in tutti i suoi bisogni intrauterini.Ma essa assume su di se anche un altro compito,non meno importante:quello di infliggere al bambino una frustrazione che è in grado di sopportare,di porre un limite,di dire basta alla simbiosi con la madre mettendosi da parte,smettendo lentamente di funzionare,segnando così la fine di una condizione paradisiaca che apparentemente sarebbe potuta durare in eterno e di dare inizio al travaglio.Di accompagnare il bambino verso l'allontanamento,l'autonomia,la crescita fuori dalla simbiosi."In natura la placenta è l'unico organo "usa e getta".Finita la sua funzione lascia silenziosa la scena ai due protagonisti che essa stessa ha contribuito a creare:una madre e un bambino." L'esperienza della mamma Erica,un pezzetto del suo racconto, riguardo alla competenza genitoriale: "...La cosa più importante è questa,lascia le voci,chiudile fuori e ascolta la tua pancia,quel che piano piano sale dalle tue viscere.Lascia la mente e le sue preoccupazioni,le sue paure e scendi con le orecchie nelle tue profondità,inizia a dare ascolto a quel che senti e non alla tua testa o alle teste degli altri.E osserva il tuo bambino,ascoltalo e osservalo..." Buona lettura!